I quartieri e le comunità di Palermo rappresentano una città che cambia. Perché ciò avvenga in maniera consapevole bisogna sperimentare un turismo più responsabile, capace di mettere al centro chi i territori li abita ogni giorno.
"Loro" distruggono il mondo e "noi" siamo impotenti. Questo approccio, deresponsabilizzante, blocca molte persone. Eppure possiamo cambiare il mondo ogni giorno con i nostri stili di vita, le nostre scelte lavorative, personali, pubbliche, scegliendo il proprio modo di stare al mondo e scegliendo di Vivere Ecologico.
I quartieri e le comunità di Palermo rappresentano una città che cambia. Perché ciò avvenga in maniera consapevole bisogna sperimentare un turismo più responsabile, capace di mettere al centro chi i territori li abita ogni giorno.
Il percorso di Impronte di Pace – che unisce l’accoglienza turistica, le competenze in termini di cammini e le relazioni umane – sta per giungere al termine. Ecco gli ultimi due eventi in programma.
Alcuni suggerimenti per combattere l’overtourism: adottare un approccio più rispettoso delle comunità locali e dell’ambiente, destagionalizzare, scegliere mete alternative a quelle massificate. Ce ne parla Paola Ronchegalli di TerraLab ETS.
Abbiamo intervistato Emiliano Toso, musicista, sperimentatore e ideatore dell’Healing Music Festival, una tre giorni tra musica, natura e benessere.
Il primo fine settimana di ottobre si terrà MontagneOltre, un festival che vuole cambiare l’immaginario che etichetta le aree montane come marginali e depresse presentandole come luogo d’incontro e di sperimentazione, fucine creative e territori fertili.
A Badolato (CZ) si è tenuto il Green Roots Fest, organizzato da un’associazione locale che si occupa di rigenerazione del suolo. Un’occasione per creare reti e sinergie per rigenerare anche le comunità rurali.
Lunedì 21 settembre 2026, Giornata Internazionale della Pace, verrà presentato il Cammino di Oropa della Pace. L’itinerario è promosso da Movimento Lento, Pacefuturo e Cittadellarte e si ispira al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.
Da servizi sanitari e scuole al lavoro agile: nelle aree interne manca spesso la cultura. Happennino, il festival dell’Appennino marchigiano, ne fa un’infrastruttura e si avvia verso il gran finale del 19 e 20 settembre.
Ieri si è celebrata la Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari. E proprio di spreco alimentare ci parla sofia Farina di Source International, presentandoci i numeri, le cause e gli effetti di questa pessima abitudine.
Le case di paglia e terra cruda possono durare cent’anni ed essere costruite in pochi giorni. In un territorio fragile come quello italiano, potrebbe essere la risposta più semplice – e più bella – alle emergenze abitative che si ripetono ogni anno.
In Val di Scalve un gruppo di volontari del CAI ha collegato sentieri dimenticati, trasformandoli in un progetto di turismo sostenibile di una comunità montana.
Un documentario girato lungo il Cammino di Oropa che prova a ragionare, richiamando tanti esempi concreti, su quali tracce vogliamo lasciare nelle strade che percorriamo. Perché c’è traccia e traccia….
Daniel Tarozzi e Marcella Danon esplorano le cause e gli effetti di questa disconnessione e le pratiche concrete dell’ecopsicologia per ritrovare una relazione più consapevole con noi stessi, gli altri esseri viventi e il pianeta.
Un dialogo con Paolo Naldini su arte, cammino e responsabilità, per scoprire come lasciare tracce significhi aprire spazi di relazione, cura e ospitalità.
Un incontro con Nazarena Lanza, cuoca della “Trappa di Sordevolo”, per parlare di cucina, territorio e di come ci possiamo nutrire con responsabilità.
Daniel Tarozzi incontra Enrico De Luca e Marco Bo di Richiamo del Bosco lungo il Cammino di Oropa, per esplorare un modo diverso di abitare i luoghi.