La provocazione gentile della Montagna Sacra
Domenica 11 ottobre a Ronco Canavese un nuovo appuntamento di “Insieme per la Montagna Sacra”, il progetto che propone di lasciare volontariamente inviolata la cima del Monveso di Forzo. Una scelta di limite, libera e simbolica, per cambiare sguardo sulla montagna.
In un tempo che ci chiede di salire, raggiungere, conquistare, c’è una proposta che invita a restare in basso e contemplare. Si chiama Montagna Sacra e propone di riconoscere alla cima del Monveso di Forzo – 3322 metri sul crinale tra la Valle Soana, in Piemonte, e la valle di Cogne, in Valle d’Aosta, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso – una sacralità laica: uno spazio simbolico da lasciare alla natura e agli altri esseri viventi, rinunciando volontariamente alla salita sul monte.
Il progetto nasce nel 2022, in occasione del centenario del Parco – il primo parco nazionale italiano – da un’idea di Antonio Mingozzi, zoologo e già direttore del Parco, e di Toni Farina, ambientalista ed ex consigliere del Parco, per affiancare alle celebrazioni un segnale culturale per i prossimi cento anni, non limitandosi solo a ricordare cosa si è tutelato.
Non tutto quello che siamo in grado di fare deve essere fatto. Astenersi non significa privarsi: in questo caso, l’astensione restituisce spazio, senso e futuro
Lasciare la cima del Monveso di Forzo inviolata non dipende da un divieto, non prevede sanzioni, interdizioni o nuove regole. È un’astensione libera: chi aderisce condivide il manifesto del progetto e si impegna a non salire sulla vetta, riconoscendo la montagna come luogo da osservare e rispettare. L’adesione si effettua tramite il modulo sul sito, nella sezione “Adesione”. Il progetto lavora sul piano del significato, non su quello dell’imposizione.
È un modo per dire che non tutto ciò che siamo in grado di fare deve essere fatto e che un luogo ha valore anche senza di noi. “Sacra” ha qui un significato laico, nelle parole dell’alpinista e scrittore Alessandro Gogna, indica ciò che è diverso da noi e che ci supera. Il manifesto si fonda su quattro idee: alterità, lasciare spazio a ciò che non siamo noi, animali, piante, rocce, silenzi; limite, riconoscere che poter raggiungere un luogo non dà il diritto culturale di occuparlo; astensione, fare un passo indietro come scelta libera; contemplazione, vivere la montagna anche guardandola da lontano.
Il progetto è stato presentato pubblicamente il 26 novembre 2022 al Museo Nazionale della Montagna di Torino, con oltre 1.300 firme raccolte. Oggi le adesioni sono circa 1.500 e comprendono il Club Alpino Italiano, il British Alpine Club e personalità come Kurt Diemberger, Hervé Barmasse, Luca Mercalli, Paolo Rumiz, Michele Serra, Paolo Cognetti, Lella Costa e Giovanni Storti. La giornata pubblica dell’11 ottobre dedicata al progetto “Monveso di Forzo – Montagna Sacra per la Natura”, è il quinto incontro dalla nascita dell’iniziativa e per la prima volta si svolge in autunno, nella stagione in cui i larici della Valle Soana si colorano d’oro ai piedi della piramide del Monveso.
Domenica 11 ottobre si terrà una giornata per raccontare il progetto: appuntamento alle 10 all’Osteria delle Alpi per una facile escursione verso le borgate di Boschietto e Boschettiera, nel Vallone di Lavina, con momenti di racconto del progetto lungo il cammino. 300 metri di dislivello per circa un’ora e mezza di percorso. Il pranzo è al sacco oppure si può prenotare il picnic del Margaro del Lileto entro l’8 ottobre tramite Associazione Operatori Turistici Valle Soana al numero 335/1417877. Alle ore 15 al teatro di Ronco Canavese è previsto l’incontro pubblico con la proiezione del documentario “La Montagna Sacra – Antichi sentieri sul Gran Paradiso”, realizzato dall’ente radiotelevisivo pubblico locale del Land tedesco della Baviera, Bayerischer Rundfunk (BR).
Ronco Canavese e la Valle Soana sono anche il luogo in cui in questi giorni si sta svolgendo Vihta, il progetto di neopopolamento a cui abbiamo partecipato come Italia che Cambia. Iniziative che guardano nella stessa direzione chiedendo di ripensare la relazione con la montagna, dalla conquista alla cura, dallo sfruttamento alla presenza. La giornata è promossa dal comitato promotore della Montagna Sacra insieme all’Associazione Operatori Turistici Valle Soana, alla Biblioteca di Ronco Canavese, alla TAM – Tutela Ambiente Montano, CAI VdA e CAI Piemonte.
Vuoi approfondire?
Informazioni e contatti:
Sito: www.montagnasacra.it
E-mail: montagnasacra22@gmail.com





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