Montessori, steineriane, asili nel bosco, scuole libertarie, Senza Zaino, istruzione parentale: una guida per orientarsi tra le scuole alternative, per capire da dove vengono, come funzionano e cosa possono insegnare alla scuola di tutti.
Che cosa significa davvero educare? Dalle pedagogie Montessori e Steiner all'educazione libertaria, dall'outdoor education alle scuole senza zaini, fino ai patti educativi di comunità. Questo focus non vuole contrapporre modelli
Montessori, steineriane, asili nel bosco, scuole libertarie, Senza Zaino, istruzione parentale: una guida per orientarsi tra le scuole alternative, per capire da dove vengono, come funzionano e cosa possono insegnare alla scuola di tutti.
Un viaggio in camper per realizzare otto video-interviste alle scuole che stanno cambiando in meglio l’educazione nel nostro Paese.
Nato dall’esperienza di Piccoli Passi, GROW riunisce oggi oltre trenta famiglie e intreccia outdoor education, metodo Montessori e vita comunitaria.
La Rete di scuole Senza Zaino – Per una scuola comunità è attiva da oltre vent’anni. Questo modello si traduce in azioni di innovazione didattica e organizzativa che riguardano docenti, studenti e studentesse, genitori, dirigenti e la comunità del territorio in cui è inserita e che vanno ben oltre la semplice riduzione del carico dato dallo zaino. In Sardegna l’Istituto Comprensivo Pirri 1 – 2 svolge un ruolo fondamentale come Scuola Polo per il modello Scuola Senza Zaino, promuovendo l’importanza del benessere per tutte le persone che frequentano gli spazi scolastici.
Progetto di outdoor education per bambini fino a 6 anni, l’asilo nel bosco di Pianfei – poi diventato Forest School – è un punto di riferimento per le famiglie del cuneese e per nomadi digitali stranieri con figli, attratti dall’approccio multilingue e multiculturale e dai metodi educativi adottati, incentrati sul contatto con la natura e sulla libertà.
L’inadeguatezza della scuola italiana ha segnato profondamente Erika Di Martino, prima come studentessa, poi come mamma e infine come insegnante. La sua storia, comune a quella di milioni di famiglie italiane, l’ha spinta ad attivarsi per pensare, applicare e diffondere un nuovo approccio educativo e didattico. E ha scelto di partire dall’homeschooling.
Nella Scuola in Natura Italo Calvino di Catania si utilizza il metodo di outdoor education promuovendo giornate di lezione en plein air e seguendo la metodologia proposta dalla Rete nazionale scuole all’aperto. Dall’aula Wwf in cortile agli spazi del parco comunale fino a quelli dell’orto di Wonderlad, i bambini sperimentano l’apprendimento in aule fatte di cielo, terra, pietra e piante. E quest’anno si avvia il progetto anche alle medie Inferiori.
Elisa Chiesa è una maestra Waldorf che ha incontrato il metodo pedagogico steineriano quando la sua bambina aveva 2 anni. Con il progetto ArchINuè da quindici anni propone e diffonde questo metodo pedagogico in provincia di Catania e ora la piccola grande scuola è anche in città per avvicinare sempre più famiglie all’approccio educativo che asseconda le facoltà del bambino a partire dalle sue necessità.
Nell’anno in cui è stato celebrato il suo decennale torniamo a trovare l’associazione Parlare Pace, che dal 2013 propone percorsi educativi fondati su pilastri come la pedagogia montessoriana e la comunicazione nonviolenta. Il progetto nasce dal basso e coinvolge insegnanti e genitori in un percorso condiviso che, pur fra alcune difficoltà, sta crescendo a livello numerico e qualitativo.
Danilo Casertano, educatore esperto di outdoor, risponde alle accuse di cui recentemente sono stati vittima gli asili nel bosco e le esperienze educative alternative italiane, ritenuti da alcuni una minaccia per le istituzioni pubbliche e per un accesso plurale e senza distinzioni all’offerta scolastica.
Oggi vi portiamo nelle Marche, dove incontriamo le protagoniste di una vera Scuola che Cambia, l’Istituto Comprensivo Jesi “Lorenzo Lotto”. Attraverso le parole delle sue docenti, scopriamo come già oggi esistano scuole in cui si mettono in discussione molti dei dogmi della didattica novecentesca, con risultati sorprendenti che vanno oltre le vecchie ore statiche, con il coinvolgimento attivo di ragazze e ragazzi e con un attenzione costante alle esigenze di ogni persona presente nell’Istituto.
La scuola libertaria Albero della Tuscia è un esperimento educativo rivoluzionario, che mette in discussione molte delle consuetudini della scuola tradizionale, in particolare le relazioni fra alunni, genitori e insegnanti. Qui la co-decisione è un aspetto fondamentale, così come l’affiancamento a materie tradizionali di falegnameria, uncinetto, cucina e altre attività artigianali.
Una scuola senza lezioni, senza banchi e senza aule, completamente circondata dal verde di un bosco. È un progetto educativo nato dalla volontà di due mamme della provincia di Bologna che coinvolge bambini dai tre ai sei anni e si ispira ai principi dell’outdoor education, del gioco libero e dello sviluppo delle autonomie.
L’Associazione Montessori in Pratica è un gruppo di insegnanti, educatrici, psicologhe e genitori legate dal metodo Montessori e dall’interesse per l’infanzia. L’Associazione ha fondato e gestisce la scuola primaria montessoriana e parentale di Almese dove abbiamo incontrato Francesca D’Achille, maestra e responsabile della scuola, che ci ha raccontato il significato di questa esperienza di scuola sia montessoriana che parentale.
L’educazione parentale, o homeschooling, è riconosciuta in Italia? In che modo viene attestato l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione? Sono previsti esami? Pubblichiamo la seconda parte della nostra intervista a Katia Prati.
Che cos’è l’homeschooling, o educazione parentale? Perché alcuni genitori scelgono di non mandare i propri figli a scuola? Quali sono i vantaggi e le criticità legati a questa decisione? Ne abbiamo parlato con Katia Prati che ci ha raccontato anche la sua esperienza.
Dall’Asilo del Bosco all’Asilo del Mare. Nasce ad Ostia una nuova esperienza pedagogica finalizzata ad avvicinare i bambini alle risorse naturali del territorio. La sperimentazione è appena partita ma le richieste di iscrizione sono già numerosissime: un segnale della forte richiesta, proveniente da tutta Italia, di modelli educativi nuovi e più a contatto con la natura.
La scuola libertaria di Montalcino è un innovativo progtto educativo che sta nascendo nella città toscana: prende spunto da un percorso consolidato di un gruppo di genitori e insegnanti e si ispira all’approccio di grandi educatori come Montessori, Steiner e Doman, improntato sulla libertà e sullo sviluppo delle potenzialità dei piccoli.
Una scuola all’aperto dove i bambini possano godere della natura, dove apprendere tramite l’esperienza diretta e dove le emozioni non sono meno importanti dei saperi. Avviato due anni fa, il progetto sperimentale dell’Asilo nel Bosco di Ostia Antica sta facendo scuola nel resto d’Italia affermandosi anche nel nostro Paese come un nuovo paradigma educativo di successo.