Il 6 novembre si boicotta Conad per protestare contro l’abbattimento di Bosco Ospizio. Ecco come aderire
Una giornata di boicottaggio e azioni di protesta e sensibilizzazione in tutta Italia per denunciare la condotta di Conad, che sta abbattendo Bosco Ospizio, il bosco urbano di Reggio Emilia, per realizzare un mega progetto di cementificazione.
Venerdì 6 novembre è stata indetta una giornata nazionale di boicottaggio contro tutti i supermercati e i punti vendita Conad. Questo marchio della grande distribuzione, uno dei principali in Italia, ha dato origine al caso di Bosco Ospizio, il bosco urbano di Reggio Emilia che è in corso di abbattimento per realizzare una gigantesca struttura commerciale che, contando anche le opere accessorie, cementificherà circa 30.000 metri quadri di territorio.
L’iniziativa è stata ideata da La Bottega del Barbieri, blog collettivo e autogestito, e subito condivisa dai movimenti che per circa due anni e mezzo si sono opposti al progetto di abbattimento di Bosco Ospizio presentato da Conad e autorizzato dal Comune di Reggio Emilia e che ancora oggi mettono in campo azioni concrete – come questo boicottaggio – per denunciare quanto sta avvenendo nel capoluogo emiliano e sensibilizzare tutti i soggetti coinvolti affinché casi del genere non si ripetano.
“Per venerdì prossimo La Bottega del Barbieri ha indetto una giornata di boicottaggio Conad in nostro nome. Ovunque, contemporaneamente, tutta la giornata, nei modi che volete – volantinaggio attacchinaggio carrellaggio e quant’altro. Non diteci ‘eh ma solo un giorno’: noi boicottiamo da anni e tant* di voi idem oppure da agosto. Si intende una giornata di azioni visibili e collettive in tutta Italia, per rendere manifesta questa azione di rifiuto personale”, scrive sui social l’assemblea di Bosco Ospizio, che da molti mesi coordina le azioni di sensibilizzazione e protesta nonviolenta.
Come specificato, il boicottaggio può e deve essere quotidiano, per esercitare il diritto di “votare col portafogli” ovvero praticare il consumo critico e premiare oppure penalizzare le attività commerciali a seconda della loro condotta sociale e ambientale. Venerdì 6 novembre però sarà un momento dalla forte valenza simbolica, in cui la rete vuole far capire a Conad quali sono le azioni che la gente comune può mettere in campo.
“Ovviamente noi ci saremo, faremo, troveremo modi nuovi – per esempio, anche una performance in piazza – per mostrare la nostra rabbia dovuta alla perdita enorme del nostro bosco e per dare il la a questa ondata di sostegno”, sottolinea l’assemblea di Bosco Ospizio. “Hanno già aderito tante realtà, ma ci va bene anche se lo fate informalmente e poi ci mandate foto e video e ci scrivete ‘da Canicattì c’eravamo’. La lotta é una ovunque, i disastri ambientali e non sono gli stessi ovunque: cominciamo a dare risposte uniche, univoche, comuni. Boicottiamo assieme”.
Dopo mesi di presidio permanente, il gruppo dell’assemblea di Bosco Ospizio sta monitorando i lavori di abbattimento, cominciati ormai un mese. Parallelamente, sta portando avanti una serie di iniziative di protesta come la carrellata senza spesa: “Si tratta semplicemente di esercitare il nostro paradossale diritto di consumatori a non consumare, a non acquistare”, spiegano attivisti e attiviste. “In particolare di non acquistare da chi distrugge il nostro territorio. Questo abbiamo fatto sabato mattina al Conad le Vele, attraversando le corsie con carrelli mai riempiti, fino all’ora di andarcene, tutti insieme, dall’uscita senza acquisti. Nessun assembramento, nessuna manifestazione non autorizzata, né prima né dopo. É una azione semplicissima e davvero replicabile ovunque”.




Commenta l'articolo
Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi
RegistratiSei già registrato?
Accedi