E se smettessimo di parlare del paese, del borgo, e iniziassimo a parlare di paesaggio antropizzato, cominciando almeno concettualmente a recuperare l’armonia fra opera umana e natura?
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
E se smettessimo di parlare del paese, del borgo, e iniziassimo a parlare di paesaggio antropizzato, cominciando almeno concettualmente a recuperare l’armonia fra opera umana e natura?
Il mese di ottobre sarà dedicato alla scuola libertaria. Dopo aver raccontato nel corso degli anni moltissimi progetti che si occupano di educazione, abbiamo deciso di concentrarci su un questo approccio didattico e pedagogico, analizzandone punti di forza ed eventuali criticità.
Giorgio Sartoretti, che tutti conoscono come “Giorgio da Valeggia” è un artista che quarant’anni fa ha deciso di andare a vivere in una frazione abbandonata di un piccolo paese del Piemonte e di recuperare una vecchia baita in pietra per costruire la sua casa-museo. In questo luogo è diventato il custode del borgo e, scegliendo di dedicare la sua esistenza alla pittura, alla scrittura e alla scultura, sta facendo rivivere il paese, insegnando la bellezza del ritorno alla semplicità delle cose.
Oggi vi raccontiiamo una storia che parla di amore, di capacità di elaborare anche ciò che di peggio la vita può proporre e riuscire a trasformarlo in ciò che di meglio siamo in grado di donare. L’associazione “Il cuore di Martina” nasce infatti da un grande lutto, che ha però dato la forza a parenti e amici di fare qualcosa di concreto per sostenere le persone in difficoltà, in particolar modo i bambini.
Cosa (e come) potrebbe e dovrebbe diventare l’Italia e/o il Mondo non appena avremo messo il punto a questa terribile pandemia? A questa domanda hanno risposto centinaia di persone che hanno aderito all’iniziativa lanciata durante il lockdown di marzo da Andrea Bartoli, fondatore visionario di Farm Cultural Park. Gli spunti ricevuti sono stati ora raccolti in un libro, “Fabbricare fiducia al tempo di Covid 19 e oltre”, curato dal manager culturale Giancarlo Sciascia, che abbiamo intervistato.
Il nostro Daniel Tarozzi ha chiacchierato con Darinka Montico, scrittrice e viaggiatrice. Partendo dal concetto di immaginario e di come cambiarlo, si è parlato di sogni e del ruolo che rivestono nel definire una nuova realtà; di come mollare tutto e partire non significhi vivere di rendita ma comporti lavoro e sacrificio; di viaggi, di cultura e di tanto altro.
Oggi, dalle ore 16, partirà una staffetta in diretta tutta ligure con 18 relatori da 5 città per unire le forze nella lotta alla violenza sulle donne tra organizzazioni pubbliche e private nella Giornata mondiale dedicata al tema.
NormalMENTE è un progetto nato durante i mesi del lockdown della scorsa primavera, grazie all’impegno di un gruppo di giovani volontari di Carmagnola che, nella provincia di Torino, stanno organizzando attività per ragazzi con disabilità contribuendo a ridurre il senso di isolamento e dando una mano alle famiglie. Lezioni di cucina, corsi di ginnastica, scuola di musica e tanto altro. Perché nonostante la pandemia le soluzioni si possono trovare e, quando vengono messe in atto, sono capaci anche di ricucire il tessuto sociale.
La storia di Poveglia per Tutti, l’associazione che ha tentato di ricomprare l’isola veneziana di Poveglia dal demanio, ha cambiato l’immaginario della gestione dei beni comuni nel nostro paese. Eppure, nonostante una raccolta fondi record e un’attenzione mediatica senza precedenti, tarda ad arrivare il “lieto fine” per i cittadini veneziani, persi in sfibranti contese burocratiche. Abbiamo incontrato alcuni fra i soci storici, per farci raccontare la storia fin dal principio e capire il presente e il futuro dell’associazione e dell’isola di Poveglia.
Le esperienze e le opinioni di ristoratori e commercianti genovesi che riescono a mettere in atto strategie per stare a galla, in questo mare di incertezze.
Si chiama Marta Foglio, è piemontese ed è mamma di tre bambini. Il suo più grande sogno? Migliorare il mondo partendo dal cibo! Per questo, dopo anni di formazioni con i grandi Maestri che in Italia propongono cibo sano e salutare, sta dando vita al suo personale progetto, nonostante la pandemia: Foodopia. Una cucina naturale dove promuovere una vera e propria “educazione alla vita” i cui ingredienti principali sono la stagionalità, i prodotti locali, il contatto con chi lavora la terra e la riscoperta delle cose semplici.
Italia che cambia è tra i mediapartner della settima edizione di Smart Cityness, il festival dell’innovazione nei territori e della collaborazione locale nato per promuovere i processi creativi ed i progetti virtuosi dei territori della Sardegna. Quest’anno l’evento si terrà in diretta streaming dal 25 al 29 novembre e prevede un ricco programma articolato in conferenze e laboratori per adulti e bambini.
Nata dalla passione di Andrea Osti per la natura, gli animali e l’impegno sociale, la Piccola Fattoria Camponzin da anni è un punto di riferimento per famiglie, gruppi e moltissime persone, soprattutto per quelle più fragili, che qui trascorrono qualche ora all’aria aperta prendensosi cura degli animali. Una realtà riconosciuta e apprezzata sul territorio e ora a rischio chiusura per una questione burocratica.
ASviS – Allenza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ha reso noto come la pandemia stia avendo un grave impatto economico e sociale, alimentando nella nostra penisola nuove forme di povertà ed emergenza alimentare. Un rapporto di Caritas Italiana ha infatti messo in luce nel dettaglio la panoramica dell’emergenza, che colpisce in particolare minori e donne.
È stato lanciato a metà novembre Leela, un progetto di rete per contrastare la povertà educativa nell’area genovese della Valpolcevera, sviluppando le Life Skills, le capacità non cognitive e relazionali, dei bambini e degli adolescenti, in un territorio a forte rischio fragilità ed emarginazione.
AH-UM Pilgrim è un progetto nato dall’unione di due realtà preesistenti che ha lo scopo di diffondere le buone pratiche e la consapevolezza interiore unendo attività come la musica, il trekking, la meditazione, la socialità e la cultura.
Qual è il nostro atteggiamento nei confronti di una questione attuale e urgente come la crisi climatica? Stiamo impiegando le nostre energie nel modo opportuno? Questi i temi su cui Libero Repubblico riflette in questo articolo, a partire da un’intervista e da una bella domanda: e se smettessimo di fingere?
Durante la guerra sfamava gli abitanti del paese e ora, con le sue macine centenarie e le macchine d’epoca, Il mulino Ottino è sopravvissuto per lavorare grani antichi trasformandoli in farine pregiate. Tutto questo è possibile grazie a Pietro e suo figlio Ludovico che a Magliano, in provincia di Biella, portano avanti questa tradizione e promuovono sul territorio prodotti locali e di qualità.
Dal report annuale delle città green di Legambiente “Ecosistema Urbano 2020” emerge che i quattro capoluoghi liguri hanno ampio margine di miglioramento delle loro performance ambientali. Le priorità? Fermare il consumo di suolo, garantire un traporto pubblico di qualità, un maggior spazio alle isole pedonali, aumentare la qualità dell’aria e la gestione della raccolta differenziata. Lo sviluppo in chiave green dei centri urbani potrà migliorare la qualità della vita dei cittadini e aumentare l’attrattività turistica.
Ripensare la produzione agricola e alimentare in un’ottica di resilienza e circolarità, favorendo la creazione di filiere virtuose e sostenibili. Questo l’obiettivo della Challenge Lab di EIT Food, una chiamata rivolta a tutti coloro che si occupano di cibo e agricoltura per proporre soluzioni innovative per la costruzione di un modello produttivo etico e competitivo.
Un viaggio a piedi lungo dieci anni per assaporare con lentezza le diverse culture del mondo e nutrirsi di esperienze appaganti. Questo il progetto di Sirio Parasole, giovane della provincia di Milano appassionato di Vichinghi, che ha lasciato il lavoro per realizzare il suo grande sogno. A causa dell’emergenza sanitaria ha dovuto posticipare la partenza e intanto si prepara fisicamente per questa avventura.
Settantacinque associazioni hanno inviato una lettera ai Ministri dei Beni Culturali, dell’Ambiente e dell’Agricoltura chiedendo di intervenire a difesa delle foreste italiane. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Unitario per le Foreste Italiane (GUFI), a cui anche Italia Che Cambia aderisce.