Alla scoperta dell’agricoltura naturale, del “non fare” e di un nuovo rapporto con la terra attraverso le parole di Kutluhan Özdemir, che ha appena pubblicato il suo nuovo libro: “La lezione della rugiada”.
Permacultura, agricoltura naturale, sinergica, del non fare, sono solo alcuni dei termini e degli approcci che si stanno diffondendo in Italia e nel mondo. L'obiettivo? Un cibo sano, un mondo meno inquinato e un rapporto con la terra autentico e rigenerativo.
Alla scoperta dell’agricoltura naturale, del “non fare” e di un nuovo rapporto con la terra attraverso le parole di Kutluhan Özdemir, che ha appena pubblicato il suo nuovo libro: “La lezione della rugiada”.
Radizi è un progetto che conduce alla scoperta della Sardegna, dei suoi luoghi, della sua gente, attraverso il vino. Lontano dalle logiche di mercificazione turistica, per conoscere meglio il dialogo fra territorio e persone che lo abitano.
Dal convegno promosso da UNAAPI e BeeLab all’Università di Torino in occasione della Giornata mondiale delle api emerge una direzione chiara: serve una responsabilità condivisa per garantire la qualità degli habitat necessaria ad api allevate e impollinatori selvatici.
Una panoramica sull’agricoltura sociale che arriva dal convegno “Metropoli Urbane” organizzato da Fondazione Cariplo con alcuni addetti ai lavori.
Un’analisi della Rete SemiUrbani, aziende agricole del Canavese, ricostruisce l’impatto della crisi climatica su raccolti, allevamenti e risorse idriche e indica una via: piccoli produttori biologici, stop al consumo di suolo, corresponsabilità dei consumatori.
Il 20 agosto tre imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono salpate da Brindisi verso l’isola albanese di Sazan, per sostenere la “rivoluzione dei fenicotteri”. Gli organizzatori collegano esplicitamente la protesta ai casi di Tavolara e Ostuni.
Dopo il via libera europeo alle Nuove tecniche genomiche, la Rete di Agricoltura Naturale propone la creazione di una rete di custodi della biodiversità coltivata.
Centinaia di braccianti hanno occupato la basilica di Bari per protestare contro le condizioni disumane di vita e di lavoro e contro lo spreco dei fondi europei per il superamento dei ghetti in cui vivono.
Una riflessione sul mercato del verde e su alcune scelte concrete per cambiarlo: più formazione, meno improvvisazione, più attenzione ai piccoli produttori e alle piante adatte al luogo e alla stagione.
Coltivare in vaso non significa soltanto scegliere un contenitore, ma ripensare il rapporto tra pianta, acqua, terra, materiali e cura quotidiana. Per una nuova “vasicultura”.
Come si mantiene un prato senza forzature? Scegliendo il seme giusto, rispettando il luogo, limitando l’abuso d’acqua e tornando a pratiche semplici come la picchettatura, l’arieggiatura e il taglio senza raccolta.
La riproduzione di una pianta non è solo una tecnica, ma un modo per ritrovare tempo, cura e rispetto verso la natura.
In India quasi 2 milioni di contadini hanno abbandonato pesticidi e fertilizzanti; in Colombia le elezioni mettono a rischio le Zone di Riserva Contadina; la BBC annuncia il taglio di 550 posti di lavoro.
Il Parlamento Ue approva il regolamento sui nuovi OGM, e quello sui rimpatri; Trump conferma i termini dell’accordo con l’Iran; elezioni in Perù ribaltate.
Un reportage del Post sulle iniziative che in Calabria contrastano il caporalato, il conflitto dimenticato nel Sahara Occidentale e le inaspettate connessioni tra il farmaco Ozempic e l’industria casearia.
Dalla strage di Amendolara al sistema del caporalato e alle sue radici strutturali nella filiera agroalimentare; la nuova flessibilità di bilancio europea per la transizione energetica; e un contributo dall’UNHCR sulla crisi in Sudan.