Vi proponiamo una nuova ecopillola del meteorologo Luca Lombroso. Questa settimana parliamo di acqua, un bene prezioso da preservare.
Vi proponiamo una nuova ecopillola del meteorologo Luca Lombroso. Questa settimana parliamo di acqua, un bene prezioso da preservare.
Che cos’è il miglioramento genetico partecipativo e in che modo questo approccio all’agricoltura può far fronte ai cambiamenti climatici e, al contempo, tutelare la nostra salute? Se ne parlerà a Recco, in provincia di Genova, nel corso di un incontro con Salvatore Ceccarelli, professore di genetica agraria. A condurre l’incontro sarà Daniel Tarozzi.
Al summit finale dell’edizione 2017-19 del programma “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty”, tenutosi il 24 maggio 2018 a Roma sono stati premiati i 5 progetti più innovativi per il contrasto alla povertà energetica e promuovere la sostenibilità in Europa.
Marty Spence è un piccolo agricoltore americano che, insieme ad altri suoi colleghi, sta cambiando dal basso il modello agricolo. Dalle grandi monocolture intensive trattate con prodotti chimici che riforniscono l’industria del bestiame e le catene della grande distribuzione, a un’agricoltura di prossimità, basata su metodi sostenibili e connessa direttamente con ristoratori, panificatori e consumatori finali. Tutto questo è raccontato nel documentario “Sustainable – Il futuro del cibo”.
Ventisei paesi e 18mila chilometri in bicicletta per conoscere le attività ecologiche portate avanti nel Sud del mondo e scoprire che una transizione sostenibile, dal basso, è già in atto. Nasce da questo lungo viaggio il documentario “On the green road” che dopo essere stato proiettato più di 200 volte in Francia e all’estero sta per arrivare ora anche in Italia, grazie anche alla collaborazione di Italia che Cambia.
A partire dai grandi macrotemi della salute, dell’arte, dell’agricoltura e dell’alimentazione, i tre saggi si sono confrontati secondo un punto di vista comune, ovvero quello del cambiamento responsabile e comunitario. L’evento è stato realizzato con la partecipazione di “Slow Food”, “La Grande Via” e “Cittadellarte – Fondazione Pistoletto”, ed il supporto di Italia Che Cambia.
A partire dai grandi macrotemi della salute, dell’arte, dell’agricoltura e dell’alimentazione, i tre saggi si sono confrontati secondo un punto di vista comune, ovvero quello del cambiamento responsabile e comunitario. L’evento è stato realizzato con la partecipazione di “Slow Food”, “La Grande Via” e “Cittadellarte – Fondazione Pistoletto”, ed il supporto di Italia Che Cambia.
Venerdì 2 Marzo si inaugura alla Casa dell’Ambiente di Torino il CinECOforum, ciclo di eventi nato allo scopo di parlare di sostenibilità e ambiente attraverso la proiezione di pellicole, incontri e dibattiti. Oltre alla proiezione del documentario “Home” di Yann Arthus-Bertrand, in collaborazione con Aboca Edizioni sarà presentato il libro di Antonio Cianciullo “L’ecologia del desiderio”.
“Cosa accadrebbe se molti più consumatori decidessero di prendere in mano la produzione del cibo che mangiano? E se estendessimo questo ragionamento, e queste pratiche, alla produzione di altro oltre al cibo?”. Riportiamo la riflessione del consorzio di agricoltori siciliani Le Galline Felici.
Il Villaggio di Poliedra, già azienda agricola La Piemontesina, è sempre più un luogo sociale. Un villaggio in cambiamento che aspira a diventare, con il contributo di tutti, un vero e proprio polo sociale e culturale. Da creare insieme.
Un programma formativo per studenti finalizzato a fornire elementi di autoimprenditorialità, educazione alla sostenibilità ambientale e lotta alla povertà energetica con l’obiettivo di far creare loro start up green e farli diventare Green Leaders del futuro. Questa la proposta dell’impresa sociale InVento Lab, tra i vincitori dell’edizione 2017-2018 dell’iniziativa europea “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty” (innovazione sociale contro la povertà energetica).
L’investimento sostenibile e responsabile è una strategia di investimento orientata al medio-lungo periodo che, nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l’investitore e per la società nel suo complesso.
Cambiare le nostre abitudini alimentari può limitare i cambiamenti climatici che stanno provocando conseguenze drammatiche per molte popolazioni in tutto il pianeta. È quanto ricorda Slow Food che, nell’ambito della campagna internazionale per la salvaguardia del clima “Menu for Change”, ha organizzato la “Night for Change – la festa del cibo amico del clima” in programma a Roma il 15 dicembre.
Riprendere il denaro investito in attività non eticamente responsabili: ecco in cosa consiste il disinvestimento. Un esempio? Il movimento globale per il divestment dai combustibili fossili che promuove anche il reinvestimento dei capitali in aziende impegnate nella produzione di energia rinnovabile.
Durante la COP23 tenutasi nei giorni scorsi a Bonn, in Germania, sono stati annunciati i 15 vincitori dell’edizione 2017-2018 dell’iniziativa europea “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty” (innovazione sociale contro la povertà energetica).
Il 10 novembre si festeggiano gli orti scolastici, un progetto Slow Food per far conoscere agli alunni i valori del cibo buono, pulito e giusto.
Rendere operativi gli accordi di Parigi e rafforzare gli impegni nazionali e internazionali per limitare il riscaldamento globale. Questi, almeno nelle intenzioni, gli obiettivi della Cop23, ovvero la 23esima conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima che si è aperta oggi a Bonn.
La Val di Susa e il Piemonte sono in fiamme. “Non sorprendiamoci almeno. Mentre le lacrime dovute al fumo o al dolore rigano i nostri volti non scagliamoci contro il piromane di turno o lo Stato assente”. Agiamo adesso. Spegniamo gli incendi e cambiamo la nostra energia.
La Val di Susa e il Piemonte sono in fiamme. “Non sorprendiamoci almeno. Mentre le lacrime dovute al fumo o al dolore rigano i nostri volti non scagliamoci contro il piromane di turno o lo Stato assente”. Agiamo adesso. Spegniamo gli incendi e cambiamo la nostra energia.
Come salvare le tante specie animali a forte rischio di estinzione? Recuperando la saggezza delle culture indigene, come quella di cui è rappresentante lo sciamano Inuit Angaangaq, che fra pochi giorni sarà in Italia per un seminario su questo tema.