L’educazione parentale, o homeschooling, è riconosciuta in Italia? In che modo viene attestato l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione? Sono previsti esami? Pubblichiamo la seconda parte della nostra intervista a Katia Prati.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
L’educazione parentale, o homeschooling, è riconosciuta in Italia? In che modo viene attestato l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione? Sono previsti esami? Pubblichiamo la seconda parte della nostra intervista a Katia Prati.
Che cos’è l’homeschooling, o educazione parentale? Perché alcuni genitori scelgono di non mandare i propri figli a scuola? Quali sono i vantaggi e le criticità legati a questa decisione? Ne abbiamo parlato con Katia Prati che ci ha raccontato anche la sua esperienza.
Nasce in una cittadina rurale del Brasile una scuola pensata per i figli degli agricoltori e basata su alcuni principi fondamentali: esperienza, famiglia e agroecologia come strumento per un futuro sostenibile. Presso l’Escola Familia Agricola viene proposta la pedagogia dell’alternanza, un modello educativo che prevede che gli studenti dimorino per due settimane a scuola e per le seguenti due settimane a casa.
Ai detenuti delle strutture di massima sicurezza americane vengono garantite almeno due ore di aria ogni giorno, mentre la metà dei bambini in tutto il mondo trascorre all’esterno meno di un’ora. Fortunatamente si stanno diffondendo i modelli educativi che promuovono le esperienze all’aria aperta e a contatto con la natura…
Dal blog “Dai territori”, riproponiamo l’intervista al professore Roberto Burlando, insegnante di diversi corsi al Campus Einaudi, tra i quali “Economia ed etica” e “Finanza etica e microcredito”.
Siamo andati con Annabelle a caccia di storie di cambiamento nel mondo dell’istruzione infantile: eccoci in provincia di Torino per una esperienza virtuosa e di ampio respiro.
Il M5S lancia nelle scuole romane un Open Day dedicato alla dieta “verde”, per sensibilizzare genitori e piccoli sui benefici della scelta etica per la salute e la sostenibilità. Numerose ricerche spiegano quanto sia importante l’alimentazione per la prevenzione e la cura di molte patologie.
“Al di là degli approcci educativi e dei modelli pedagogici, la differenza fondamentale la fanno le persone, la loro passione, le loro competenze. Quello che Patrizia e gli altri insegnanti sono riusciti a fare i una scuola pubblica cosiddetta “tradizionale”. Andrea Degl’Innocenti ci racconta la sua visita all’Istituto Tecnico Economico Olivetti di Lecce dove è stato invitato per aprire un ciclo di incontri rivolti ai ragazzi sui 17 temi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite per un mondo migliore.
Bambini che intervistano gli anziani del paese per studiarne le abitudini, che parlano di politica con gli adulti o che si prendono cura degli animali per imparare cos’è la responsabilità. Sono alcune delle storie fantastiche ma possibili raccontate dal film-documentario “Fuoriclasse”.
Italia che Cambia lancia una campagna dedicata all’educazione, per accendere i riflettori sui nuovi modelli educativi che si stanno diffondendo in Italia nel mondo. Aderisci alla campagna e contribuisci a cambiare positivamente la scuola!
Permacultura, agricoltura organica, corsi di autoproduzione. Alle porte di Milano, ospitata dalla Cascina Santa Brera, si trova la Scuola di Pratiche Sostenibili, uno spazio di sperimentazione aperto a tutti.
Perché per i bambini, e non solo, è importante imparare all’aria aperta e attraverso l’esperienza? Ne abbiamo parlato con Christian Mancini che sta cercando di diffondere nelle scuole del nostro paese i principi del metodo esperienziale e dell’educazione outdoor.
Si riesce ad imparare al di fuori degli schemi scolastici? Chi cresce libero diventerà comunque schiavo? Sono queste alcune delle domande che si pongono Lucio Basadonne e Anna Pollio, registi di “Figli della libertà” e genitori di Gaia, che frequenta una scuola libertaria. Il documentario racconta il viaggio di questa famiglia attraverso altre realtà per scoprire le esperienze di chi, come loro, ha scelto per i propri figli modelli educativi differenti da quelli tradizionali.
Una fattoria, un orto, uno spazio di condivisione per le famiglie ed un luogo dove i bambini, a diretto contatto con la natura, imparano a conoscere e amare gli animali giocando. Sorge appena fuori dalle mura di Viterbo una struttura che organizza tutto l’anno numerose attività ludiche e didattiche.
Dopo l’esperienza del campo invernale a dicembre. l’Asilo nel Bosco del Casentino diventa un campo sperimentale permanente! Alla Fattoria di Selvoli da giovedì 26 gennaio, aperto a bambini e bambine dai 3 anni.
Niente compiti e zaini, banditi i voti. Nasce a Torino la “scuola possibile”, una rivoluzionaria scuola elementare che intende responsabilizzare i bambini valorizzandone i talenti e rispettando il loro tempo libero.
Convinti dell’importanza dell’educazione all’aperto e a contatto con la natura, gli ideatori del primo Asilo nel Bosco d’Italia hanno ora deciso di dar vita al primo Asilo del Mare del mondo. Il litorale di Roma sarà la grande aula che accoglierà i bambini che, a partire da gennaio, sperimenteranno per primi il nuovo progetto educativo in partenza ad Ostia.
È arrivato per il progetto “Asilo nel Bosco del Casentino” il momento di sperimentare l’inverno! Quattro giorni per prendere le misure con la stagione fredda e nuovi ritmi, con un nuovo luogo d’accoglienza e fare conoscenza con nuovi piccoli partecipanti e famiglie per il progetto permanente. Un giorno per condividere e presentare il campo invernale, lunedì alle ore 17,30 al Centro Creativo Casentino.
Il gruppo degli Agenti del Cambiamento dell’Emilia Romagna ha organizzato l’incontro “Un’altra scuola è possibile”, con l’obiettivo di presentare un modello educativo nuovo, fondato sul rapporto con la natura, sulla libertà d’espressione dei bambini, sulla creatività e sull’apprendimento ludico. Ne abbiamo parlato con persone che quotidianamente lavorano per costruire e diffondere questo modello.
Presto nelle mense scolastiche di Roma i bambini troveranno anche menù a base vegetale, bio e a chilometro zero. La proposta, elaborata dal Movimento Cinque Stelle, è stata contestata da alcune mamme preoccupate per la salute dei propri figli in seguito alla circolazione di notizie allarmistiche riguardanti le diete a base vegetale. Perché tanta superficialità e disinformazione quando si parla di veganismo?