In Iran si protesta da 76 giorni consecutivi e la violenta repressione del regime degli ayatollah ha già portato a circa 660 morti. I ragazzi e le ragazze che si trovano in strada proprio ora non hanno intenzione di fare un passo indietro. Dopo più di due mesi di manifestazioni, capitanate dalle donne, si è a un punto di non ritorno: si andrà avanti sino a che non si otterranno libertà e parità di diritti, come si legge sugli striscioni e come inneggiano gli slogan.



